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L’eclisse [FILM]



L’ECLISSE (1962)

Regia: Michelangelo Antonioni
Sceneggiatura: Michelangelo Antonioni, Tonino Guerra, Elio Bartolini, Ottiero Ottieri
Produttore: Cineriz, Inteuropa Film, Paris Film Production
Fotografia: Gianni Di Venanzo
Montaggio: Eraldo Da Roma
Musiche: Giovanni Fusco
Scenografia: Piero Poletto
Costumi: Gitt Magrini

Dopo la rottura con un amante intellettuale, una giovane donna conosce un agente di Borsa, ma è un breve incontro che presto si logora. È un blues su una situazione di crisi. Chiude la trilogia aperta con L’avventura (1960) e continuata con La notte (1961), ed è il meno romantico dei tre, il più preciso a livello psicologico, il più asciutto per nervosa stringatezza di linguaggio. La nevrosi che corrode esistenze e rapporti si fa stile, forma e non azione: in questo senso, per il dominio della casualità delle cose di cui sono scomparsi i segni umani, il finale è un punto d’arrivo e di non ritorno. L’eclisse è, ovviamente, quella dei sentimenti. O degli affetti? La canzone omonima dei titoli su un successo di Mina. Premio speciale della giuria a Cannes. Scritto con Tonino Guerra, collaborazione di Elio Bartolini e Ottiero Ottieri. Fotografia: Gianni Di Venanzo. Musica: Giovanni Fusco.

[il Morandini, edizione 2016]

Estate violenta [FILM]



ESTATE VIOLENTA (1959)

Regia: Valerio Zurlini
Soggetto: Valerio Zurlini
Sceneggiatura: Valerio Zurlini, Suso Cecchi D’Amico, Giorgio Prosperi
Produttore: Silvio Clementelli
Fotografia: Tino Santoni
Montaggio: Mario Serandrei
Musiche: Mario Nascimbene
Scenografia: Dario Cecchi, Massimiliano Carpiccioli

Storia della passione che travolge una vedova borghese e un ventenne in una cittadina balneare dell’Adriatico nella tragica estate del 1943 (25 luglio, 8 settembre). Uno dei rari e più trascinanti film d’amore nella storia del cinema italiano. Zurlini riesce a coniugare la lezione di Rossellini, Antonioni e Visconti con una partecipazione sentimentale giocata sul pedale della malinconia e una morbidezza di linguaggio senza compiacimenti estetizzanti che restituiscono l’aria del tempo. La più bella interpretazione di E. Rossi Drago. 2 Nastri d’Argento: attrice protagonista e musica (Mario Nascimbeni). Venduto in 26 paesi.

[il Morandini, edizione 2016]