Archivi del mese: agosto 2018

La collana [PLAYBOY]

Di solito quando si parla di Playboy c’è sempre qualcuno che ricorda che su Playboy hanno pubblicato racconti: Joseph Heller, Roald Dahl, Ian Fleming, Gabriel García Márquez, Margaret Atwood, Haruki Murakami, Norman Mailer, Ray Bradbury, Jack Kerouac, Kurt Vonnegut, James Baldwin, Vladimir Nabokov, John Updike, Chuck Palahniuk, James Jones, Michael Crichton, P.G. Wodehouse, Arthur C Clarke, John Irving, Doris Lessing… Non c’è mai qualcuno che racconti la storia di “Lenna”. Lo faccio io. Nata il 31 marzo 1951, Lena “Lenna” Sjööblom è un’ex modella svedese. Nel novembre del 1972, la sua persona appare tra le pagine centrali di Playboy. Niente di strano: è dal 1954 che la rivista di Hugh Hefner ospita nel suo centerfolds foto di ragazze. “Lenna”, però, ha qualcosa di speciale. Il numero di novembre, infatti, diventa quello più venduto nella storia  — superando i sette milioni di esemplari. Come se non bastasse: il volto di “Lenna” è scelto da un gruppo di programmatori per testare l’efficacia di un algoritmo allo scopo di migliorare l’elaborazione digitale delle immagini — la ricerca, finanziata dal Pentagono, porterà alla creazione dell’ARPANET e dei formati JPEG e MPEG. Detto ciò, sul numero di Playboy di febbraio dell’edizione italiana trovate un mio racconto. Si intitola: La collana. È un mio personalissimo, umilissimo omaggio al genio di Dino Buzzati. Di seguito, un breve estratto.

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“Non ho mai rubato denaro in contanti. Non ho mai rubato borse o valigette. Non ha mai rubato automobili. Non ho mai rubato quadri. Ho sempre sottratto (e poi restituito) gioielli. L’ho fatto per ammirare un po’ più da vicino la loro bellezza, o meglio, la Bellezza che assicuravano di trovare in essi le loro proprietarie. Creature come Lei: belle donne dell’alta società milanese. Sono stato sempre io ad appropriarmi (per soli cinque giorni, come da prassi) degli orecchini di perla di Altea Ferro, la moglie del celebre pediatra; sono stato io a sottrarre l’anello di lapislazzuli di Bianca Schiassi, la vedova del professore, l’economista morto in Africa mangiato da un coccodrillo; come pure il braccialetto d’oro bianco di Maddi Canestrini, l’ex commessa con la passione per il bel canto, o ancora il fermaglio della principessa Wurz-Montague, arrivata dall’Egitto assieme alle quattro figlie per un’indimenticata, spaventosa Prima della Scala.”